Breve trattato sulla decrescita serena

Breve trattato sulla decrescita serena

Serge Latouche Fabrizio Grillenzoni / May 31, 2020

Breve trattato sulla decrescita serena La decrescita sostiene l autore non la crescita negativa Sarebbe meglio parlare di acrescita cos come si parla di ateismo D altra parte si tratta proprio dell abbandono di una fede o di una religio

  • Title: Breve trattato sulla decrescita serena
  • Author: Serge Latouche Fabrizio Grillenzoni
  • ISBN: 9788833918693
  • Page: 498
  • Format: Paperback
  • La decrescita sostiene l autore non la crescita negativa Sarebbe meglio parlare di acrescita , cos come si parla di ateismo D altra parte, si tratta proprio dell abbandono di una fede o di una religione quella dell economia, del progresso e dello sviluppo Se ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita incompatibile con un pianeta finiLa decrescita sostiene l autore non la crescita negativa Sarebbe meglio parlare di acrescita , cos come si parla di ateismo D altra parte, si tratta proprio dell abbandono di una fede o di una religione quella dell economia, del progresso e dello sviluppo Se ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita incompatibile con un pianeta finito, le conseguenze produrre meno e consumare meno sono invece ben lungi dall essere accettate Ma se non vi sar un inversione di rotta, ci attende una catastrofe ecologica e umana Siamo ancora in tempo per immaginare, serenamente, un sistema basato su un altra logica quella di una societ di decrescita.

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      498 Serge Latouche Fabrizio Grillenzoni
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      Posted by:Serge Latouche Fabrizio Grillenzoni
      Published :2020-02-21T06:17:35+00:00

    About "Serge Latouche Fabrizio Grillenzoni"

      • Serge Latouche Fabrizio Grillenzoni

        Serge Latouche born January 12, 1940 is a French emeritus professor of economics at the University of Paris Sud He holds a degree in political sciences, in philosophy and in economy.Latouche is a specialist in North South economic and cultural relations, and in the epistemology of the social sciences He has developed a critical theory towards economic orthodoxy He denounces economism, utilitarianism in social sciences, consumer society and the notion of sustainable development He particularly criticizes the notions of economic efficiency and economic rationalism He is one of the thinkers and most renowned partisans of the degrowth theory Latouche has also published in the Revue du Mauss, a French anti utilitarian journal.


    169 Comments

    1. Non ho mai letto un mare di stupidaggini così sbalorditive, infondate e mal documentate. La tesi di fondo - quella che il ritmo della crescita economica sia insostenibile ed incompatibile con il livello di risorse naturali presente e soprattutto futuro - è più che accettata e condivisa, e credo non soltanto da me, ma da chiunque abbia un po' di dimestichezza con la macroeconomia e la sostenibilità. Questo non vuol dire, assolutamente in nessun modo, che si possa scrivere un libro farneticand [...]


    2. This is a mess of a book. It reads like an outline for a long essay that needs fleshing out and editing. Latouche is persuasive in defining the problem he wishes to address: that we cannot have unlimited growth in a resource-limited world. He does a good job introducing the proposal known as “de-growth,” an idea that has been evolving since the 1960s, (I recommend a provocative article in Mother Jones magazine about de-growth in which a number of thinkers are discussed, Latouche not being on [...]


    3. Gandhi says: "live simply so that others may simply live"… this little treatise is about decolonizing our minds from the religion of growth and progress… it’s a hymn against over-production, over-consumption, over-activity, over-abundance, over-packaging, over-circulation, over- communication, over-fishing, over- graze… maybe we can be happier with less… rediscovering conviviality…Latouche’s thesis on “de-growth” and “think global, act local” is inspiring and stimulating. H [...]


    4. E' stato un sollievo. Ho ritrovato qui molte delle riflessioni fatte con gli amici negli ultimi anni, delle mie convinzioni sulla società, l'economia, l'altermondismo che spesso mi hanno fatto risultare cinica agli occhi dei sostenitori dello sviluppo sostenibile e del benessere come soluzione di tutti i mali.Non ho trovato nuove idee, ma mi ha fatto sentire meno sola.


    5. Ecologia ed Economia sono due discipline che, a parte la radice della parola, hanno molto in comune, in particolare perchè condividono lo stesso oggetto di studio. Tuttavia nonostante la loro vicinanza intellettuale, nel tempo si sono allontanate sempre di più sia dal punto di vista teorico che da quello pratico. L'ecologia propone e difende idee come la stabilità, il riciclo, la conservazione delle risorse, un approccio che potremmo rappresentare graficamente come un cerchio chiuso. L'econom [...]


    6. "Chi crede che sia possibile una crescita infinita in un mondo finito, o è un pazzo o un economista" (Kenneth Boulding).Non può che essere che un inizio, questo libro di Latouche, che in realtà porta a sintesi idee che lui stesso aveva sviluppato negli anni scorsi e che girano da tempo anche se in ambiti ristretti.Scrive in una nota Latouche: " E' un peccato, forse tragico, che il rapporto tra Marx e Sergej Podolinski non abbia avuto seguito. quel geniale precursore dell'economia ecologica in [...]



    7. Tenía muchas expectativas sobre este tema del decrecimiento y ahora me siento un poco huérfano, me da como que Latouche no propone exactamente lo que yo pensaba. Este librito, de todas formas, es apenas una introducción, creo que vale la pena meterme un poco más, o leer cosas de algún otro que proponga cosas similares, me llamó la atención lo del "decrecimiento feliz" de Maurizio Pallante. ¡Muy francés! Todo muy francés. Serge lo dice varias veces, esta no es una propuesta solo para la [...]


    8. Decrescita, cosa si intende? Come raggiungerla? Il libro tenta di delucidare il lettore in merito a questa nuova "filosofia", considerabile n� di destra n� di sinistra. Parte dalle ragioni di questa nuova visione, principalmente un consumismo spinto che sta distruggendo le risorse di Madre Terra e che molto probabilmente ci porter� al collasso. Senza riserve per la prima parte del libro, le ragioni, ma rimango con un amaro di triste coscienza di irrealizzabilit� per quanto riguarda la fa [...]


    9. Un altro mondo � possibile. Potrebbe sembrare a prima vista una sintesi di una critica radicale allo sviluppo, all'economia e al capitalismo, e invece espone con chiarezza la teoria della decrescita, ovvero l'inversione di tendenza alla crescita economica, all'aumento di produttivit� e dei consumi. Le fonti sono chiare, come chiare e delineate le soluzioni. Si tratta di rivalorizzare, tra le altre cose, i rapporti umani. "La felicit� � la sola cosa che si � sicuri di avere quando la si [...]


    10. I really like the idea of degrowth presented in this book, and believe more than ever that we should work hard towards it. This said, the book was quite unpolished and at times got sidetracked to talking about philosophy and other at least seemingly unrelated topics. I hope I'll find another book on the topic to get deeper -- and hopefully involved as well. This is important.





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